                                                                            Milano ,28.01.2009

                                                                           Commissione Europea
                                                                           DG Internal Market and Services
                                                                           Company Law, Corporate Governance
                                                                           and Financial Crime Unit
                                                                           SPA2 03/103
                                                                           B - 1049 Brussels




Oggetto: commento alla Comunicazione della Commissione "Green Paper- The interconnession
of business registers"

Spettabile Commissione,

riferendoci alle consultazioni avviate in relazione alla comunicazione COM(2009) 394 da Voi resa nota il
04.11.2009, con cui la Commissione avanza alcune proposte per rafforzare lo scambio di dati tra i diversi
Business Registers nazionali, desideriamo sottoporVi il contributo della nostra Associazione, che rappresenta
il settore delle informazioni economiche e commerciali.

A parere della scrivente Associazione la proposta in esame si pone in contrasto con il principio di non
discriminazione sancito nella direttiva 2003/98/CE del 17 novembre 2003 relativa al riutilizzo
dell'informazione nel settore pubblico, nonch con norme in materia di tutela della concorrenza

L'ente pubblico che intenda utilizzare i dati, che detiene per ragioni di interesse pubblico, per attivit
commerciali che esulano da tale ambito, deve dotarsi di una societ separata, fornendo ad essa le
informazioni alle stesse condizioni alle quali sono rese agli operatori privati (art.10 della Direttiva e art. 8,
comma 2-bis, della legge n. 287/1990).

Il progetto in esame, il cui obiettivo  quello di rafforzare l'interoperativit tra pubblici registri, aggregando in
maniera intelligente i dati in essi contenuti, per dare un servizio ad alto valore aggiunto, si pone a nostro
avviso in netta concorrenza con le attivit svolte dall'imprese del settore.

Il nostro settore si occupa della raccolta e dell'analisi dei dati economico-finanziari su imprese, per offrire ai
vari operatori strumenti per una corretta valutazione della situazione aziendale ed economicofinanziaria dei
rispettivi partner d'affari, sotto il profilo della loro affidabilit e solvibilit.

La trasparenza del mercato  la nostra finalit.
Il nostro mercato di riferimento  costituito da imprese, istituti finanziari, banche e studi professionali che
richiedono rapporti informativi sulla consistenza patrimoniale di persone giuridiche e/o imprese in generale,
in vista dell'apertura a possibili rapporti d'affari.

L'attivit di informazione commerciale si sostanzia nella raccolta e commercializzazione, sotto forma di
"report informativi", di dati personali relativi allo svolgimento di "attivit economiche" , raccolti presso
banche dati pubbliche, quali ad esempio Camere di Commercio, Registro Informatico Protesti, Conservatorie.

Pi precisamente, i dati raccolti comprendono bilanci, elenchi dei soci, visure e/o atti camerali, atti ed eventi
relativi a fallimenti o altre procedure concorsuali, atti e movimenti immobiliari, atti pregiudizievoli ed
ipocatastali (come, ad es., iscrizioni o cancellazioni di ipoteche, trascrizioni e cancellazioni di pignoramenti,
decreti ingiuntivi, e relativi annotamenti).
I dati di base (cosiddetti "grezzi") derivanti da tutti questi archivi pubblici, una volta estratti vengono
elaborati e opportunamente aggregati affinch siano resi facilmente consultabili nei dossier informativi riferiti
ad un determinato soggetto economico.
I servizi che forniscono gli operatori del settore, sono dunque, connotati da elevato "valore aggiunto"
rispetto al contenuto dei pubblici registri, e sono frutto, peraltro, di rilevanti investimenti economici per le
imprese.
Il progetto in esame si pone come obiettivo proprio quello di consentire agli organismi pubblici detentori del
dato di creare un servizio ad alto "valore aggiunto", mettendosi cos in concorrenza con le imprese private
operanti nel settore, ma abusando della propria posizione istituzionale.
Tale condotta travalica, infatti, i limiti della riserva di competenza esclusiva assegnata dal legislatore agli
organismi pubblici in relazione alle attivit di gestione del patrimonio informativo di cui dispongono, che deve
limitarsi alla mera funzione anagrafica.
Aggregare informazioni provenienti da diverse fonti significa, invece, dare un servizio a valore aggiunto che
deve essere attivit propria delle imprese private.
In conclusione, pur comprendendo la crescente richiesta di sempre maggiore trasparenza dei mercati, anche
in ragione della contingente e critica situazione economico  finanziaria, esprimiamo con fermezza la nostra
contrariet all'intervento in esame, anche nell'interesse dell'economia nazionale, convinti che gli interventi a
supporto della trasparenza dei mercati siano da ricercare in altre direzioni.

Siamo, infine, a richiederVi un'audizione innanzi alla Commissione, al fine di meglio argomentare le posizioni
dinanzi accennate.



                                                                       IL PRESIDENTE
                                                                         Cosimo Elia
